Capricciosa Vari

Storia di una Capricciosa

storia di angry curl

Finalmente ci siamo!

Il mio nome è Silvia e sono una delle tante capricciose disperate d’Italia, che dopo anni di tormentati rimedi/ non rimedi per combattere e mettere al tappeto i propri ricci, ha deciso di fare ammenda e tornare sui suoi passi.
Se come me, avete i capelli ricci e siete pentite di tutti i maltrattamenti che avete inflitto loro, siete nel posto giusto.

Quando ero piccola odiavo i miei lunghi capelli ricci, ancora prima di avere le capacità di sistemarli da sola, perchè erano impossibili da gestire, persino per mia madre. Lei ci provava in tutti i modi, ma erano sempre orribili, avevo sempre la coda e una frangia pessima stirata con il phon. Ero gelosa delle altre bambine, con i loro capelli lisci; potevano pettinarsi tra loro, e farsi le trecce. Io ero sempre in disordine. Questo complesso l’ho portato con me per anni.
Persino in famiglia, mi davano dei nominogli fastidiosi per via dei miei capelli orrendi.
Quando sono entrata alla scuola media, è solo peggiorato. Avevo i capelli crespi, con quel frangettone fatto con la spazzola e mi sentivo sempre a disagio. In quel periodo iniziavano ad uscire le nuove piastre per i capelli, e non ho saputo resistere, così me la feci prendere da mia madre.
La mia vita è cambiata radicalmente (o almeno così credevo). Finalmente non ero più a disagio e mi sentivo meglio! Ma in realtà, i capelli continuavano ad essere un vero casino. Crespi e stirati male, erano lunghi, con le punte bruciate e aperte, non riuscivano quasi mai a mantenere la stiratura fatta con la piastra.
Un giorno decisi di dare un taglio radicale ai capelli, così, nonostante il parrucchiere mi scongiurava di non farlo, l’ho fatto. Ho tagliato i capelli corti in un caschetto. Quello era più facile da tenere a posto e stirato. Ho passato anni e anni al liceo , nei quali piastravo i capelli tutti i giorni. Usavo la piastra al posto del pettine, e poi quando arrivava il momento del lavaggio, asciugavo prima con phon e poi via con la piastra. Ero letteralmente schiava dei miei capelli, capelli che trovavo orribili e volevo distruggere.

 

capelli ricci poco sani

Apprezzare i capelli ricci, non è facile, per chi li ha. Prima non esistevano tutti i prodotti di oggi. Nell’immaginario comune, i capelli lisci erano raffigurati come lo standard di bellezza; anche nei vecchi film americani, le ragazze più bruttine venivano sempre interpretate da persone con capelli ricci (pettinati).
Quando ero più piccola, pensate, non asciugavo i capelli con il diffusore, non sapevo nemmeno della sua esistenza!

Oggi, dopo una vita di distruzione, è come se mi fossi svegliata dal coma, i capelli ricci sono vita, danno carattere, sono sempre diversi e sempre belli,non son mai uguali gli uni con gli altri e ogni volta che si fa la piega è una nuova scoperta, e il segreto per apprezzarli sul serio è iniziare ad amarli. Amarli e curarli. Solo così loro inizieranno a ricambiare le vostre attenzioni.

Sicuramente piastrare i capelli e vederci lisce può renderci felici e belle per un giorno, ma una testa riccia sana ci renderà felici sempre!

Chiaramente con il tempo ho scoperto che il mio problema era piuttosto comune, che la maggior parte delle ragazze ricce avevano difficoltà ad accettare i propri capelli; bisogna imparare a capire come si comportano e come renderli al meglio, perchè sono tutti diversi tra loro, e mi rendo conto che non è semplice. La cosa realmente ironica è stata che ad un certo punto della mia vita, prima piastravo i capelli per poi passarci sopra l’arricciacapelli, per ottenere praticamente l’effetto che invece, madre natura mi aveva già donato alla nascita!

“Basta avere qualche accortezza in più” mi è sempre stato detto, si va beh, vi pare facile?

La verità, come sostengo sempre, è che nessuno può davvero capire una ragazza riccia, meglio di un’altra ragazza riccia! Quando parto per qualche vacanza, anche breve, la mia valigia è stracolma di prodotti, e il diffusore non può mancare, un pò come il carica batterie del cellulare, ma quando lo spieghi qualcuno che non ha quel capello, non riesce davvero a capire quali siano i tuoi disagi; se vai alle terme sei in disordine, con tutto quel cloro; se vai al mare potrebbero sfibrarsi e non rimanere in piega con tutto quel sole e quell’acqua di mare; se non li sistemi bene la notte, il giorno dopo saranno solo un gran groviglio; devi fare attenzione persino alla sciarpa che indossi d’inverno, per cercare di non rovinarli, e Dio non voglia che qualcuno li tocchi o ci passi le dita in mezzo!
E poi ci dicono che siamo capricciose! Ma loro non sanno quanto tempo e quante scenate nervose ci sono dietro la nostra testa!

Se vi siete imbattute qui, avete almeno per una volta nella vita, o per un periodo, odiato i vostri capelli, o siete state prese in giro, o avrete avuto voglia di piastrare o coprire i vostri riccioli.

Ho aperto questo blog, perchè, nonostante ci siano molti più prodotti a nostra disposizione, qua in Italia siamo ancora molto indietro nella cura del capello riccio.
Non abbiamo dei veri e propri prodotti top per i ricci che non contengano siliconi o alcol, e nonostante alcuni di questi prodotti possano donarci definizione per un giorno, nel frattempo rovinano e sfibrano il capello; io qui non ho mai sentito parlare di “Finger coil”, “Pray Hand”, “plopping” e potrei continuare ancora…

Dall’altra parte del mondo si sta attuando una vera e propria rivoluzione! Hanno addirittura un manuale di sopravvivenza per i capelli ricci chiamato “The Curly Girls Method”.
Se anche voi volete saperne di più, e soprattutto siete stufe dei vostri ricci crespi e privi di vita, rimanete qui con me e seguitemi sui miei canali!

Nel frattempo però raccontatemi la storia dei vostri capelli!

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