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Capelli ricci – test di porosità

definizione e lucentezza

Porosità, questa sconosciuta.

Vi siete mai chieste perchè stesse tipologie di ricci, rispondono meglio ad alcuni trattamenti piuttosto che ad altri? Il successo o il fallimento di una maschera per capelli, dipende soprattutto dalla porosità dei nostri capelli. Ma come riconoscerla? Come possiamo capire se abbiamo un livello alto o basso di porosità?
Tecnicamente dovremmo analizzare un capello al microscopio, ma dato che non tutte, per non dire quasi tutte, abbiamo questa possibilità, un metodo altrettanto efficace, può essere quello del test dell’acqua.
In cosa consiste?
Prendete un capello, di quelli che rimangono nella spazzola ad esempio, e immergetelo in un bicchiere di acqua a temperatura ambiente.
Tecnicamente dovremmo aspettare delle ore, ma secondo me bastano anche i primi 10 minuti. Se il capello è ancora lì in superficie, allora i vostri capelli hanno una bassa porosità.
Se invece, il capello scende lentamente e solo dopo qualche minuto è considerata media porosità, se va a fondo quasi subito, è sinonimo di alta porosità.

 

alta porosità test

Ecco il mio test

glass test porosity

Sono bastati pochi secondi perchè iniziassero ad “affondare”, quindi ho decisamente una porosità alta

 

Una volta scoperto questo vi starete chiedendo, Come dovete comportarvi?
Come linea guida basta ricordare che un capello poroso, è un capello che perde facilmente l’umidità, quindi è necessario trattenerla.
Più il capello è poroso più umidità bisogna “immettere”. Come fare? Bisogna cercare di idratare i capelli chiudendo le cuticule.
Si, ma come le idratiamo?

Se le nostre cuticule sono molto aperte, significa che abbiamo bisogno di più proteine, poichè quest’ultime agiscono sui “buchi” delle cuticule, riempiendole. In particolare abbiamo bisogno delle proteine del riso e della seta, quindi cercate prodotti che le contengano.
Cuticule aperte sono anche sinonimo di capelli fragili. Per rinforzarli le polveri indiane sono le più indicate, come ad esempio l’amla e l’hennè neutro. Io non ho ancora avuto modo di provarle, ma ho letto di risultati sorprendenti.
Utilizzate il risciacquo con l’aceto di mele, come già vi avevo mostrato, oppure con del succo di limone. L’aceto ha proprietà ristrutturanti e rinforzanti.
Sciacquate i capelli con acqua fredda, sempre, questo aiuta le cuticule a chiudersi.
Fate spesso impacchi idranti, i più indicati sono con il gel di aloe vera.

Credete che se avete i capelli con un livello di alta porosità, siete le sole ad avere un problema? Ebbene no!
Se fate parte di tutte coloro che hanno un livello basso di porosità, dovete prestare comunque attenzione. Infatti questo significa che le vostre cuticule sono molto chiuse, il che rende difficile far penetrare gli eventuali oli, o prodotti idratanti al loro interno. Sicuramente vanno idratati con meno frequenza, ma quando lo fate cercate di aiutarvi con del calore in modo da far aprire le cuticule e lasciare che i benefici di una corretta idratazione penetrino a fondo nel capello.

Come in tutte le cose, la via di mezzo è sempre la soluzione migliore, quindi beate le mezze porose! Infatti sono i capelli che si riesce a gestire meglio, chiaro no? Hanno le cuticule aperte abbastanza da ricevere idratazione e umidità giuste, ma non tanto aperte da non riuscire a trattenerne i benefici. Perfetti no?

Quindi per concludere, il vero segreto per conoscere i nostri ricci, non è scoprire che tipo di ricce siamo, ma che tipo di porosità abbiamo e utilizzare i prodotti adeguati. Come vi dico spesso, non comprate prodotti a caso, non fate maschere inutili, non buttate i vostri soldi, imparate prima di ogni cosa a conoscervi.

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